MARIO SIRONI

COMUNICATORE


TEMPERE e DISEGNI


Galleria Ricerca d'Arte - Archivi della Scultura Italiana, Roma


11 maggio - 25 giugno 2005











    Mario Sironi appare come l'ultimo artista rinascimentale italiano non solo per l'immersione totale dell'uomo-artista nel dibattito culturale e nella temperie politica e storica del suo tempo, quanto soprattutto per quella idea di insieme in cui ogni cosa doveva convivere: la funzione dell'artista, il significato dell'opera, il lavoro degli uomini, la missione educatrice dell'arte e della nazione, insomma un insieme concorde di una rappresentazione corale di valori e di volontà.

   Rinascimentale fu anche per la sua attività di artista artigiano per la molteplicità di espressioni artistiche e di tecniche in cui Sironi si è sempre cimentato: disegno pittura scultura affresco mosaico architettura, viste spesso non come generi isolati, ma contaminati o fusi in una unica opera progettata o realizzata.

   Sempre presente da protagonista nei movimenti artistici e di sperimentazione del suo tempo (Divisionismo, Futurismo, Metafisica) fu elaboratore di una nuova figurazione classica, inventore di potenti moduli espressivi, emblemi di immagini e simboli identificativi che rappresentano ancora oggi nell’immaginario collettivo il segno del regime fascista di cui fu certamente l'artista più significante.

   Nell'involuzione sempre più reazionaria che caratterizzò il regime dagli anni trenta in poi, non mancò chi accusò Sironi di sovversivismo, di degenerazione bolscevica ed ebraica, proprio per quella produzione "espressionista" delle grandi figure di Uomini e Donne, Lavoratori, Famiglie, Monti, archetipi primordiali posti m una innaturale aurea di eternità, vere sculture pittoriche, deformazioni simboliche del reale che ancora oggi lasciano stupiti e ammaliati per la monumentalità architettonica e l'assunto di ethos religioso e messianico che manifestano.

   L'utopia e la qualità dell'opera dell'artista risulteranno ben più alte e separabili dagli esiti fallimentari e tragici della scoria della prima metà del novecento italiano.

   La sua opera è oggi un patrimonio culturale e un valore condiviso e indiscusso a livello nazionale e internazionale.

   Il sopraggiungere della società di massa, l'esigenza di pubblicizzare i moderni prodotti industriali, la necessità di propaganda del regime attraverso giornali manifesti riviste, la lotta contro gli oppositori interni ed internazionali, offriranno a Sironi una fonte inesauribile di ispirazione, ed egli operò una rivoluzione segnica e coloristica che, rinnovando il linguaggio pubblicitario, consegnerà una eredità ancora valida ai nostri giorni.

   Presentare una mostra, seppure di soli disegni e illustrazioni, di Mario Sironi è apparsa subito una operazione ardua per la vastità e molteplicità della produzione dell'autore e per il limite degli spazi espositivi; ma l'impresa era troppo affascinante per rinunciarvi.

   Il catalogo che presenta sessanta interessantissime opere tra illustrazioni e disegni non sarebbe stato possibile senza la disponibilità affettuosa di Romana Sironi e il prezioso contributo della dott.ssa Mariastella Margozzi a cui va il ringraziamento della galleria Ricerca d'arte.









Bozzetto per l'illustrazione de l'Espresso, 1925 ca.












Paesaggio urbano con aereo e fabbriche, 1920 ca.













Bozzetto per manifesto della Fiat Mirafiori, 1950









Info Mostra
Mario Sironi Comunicatore


Galleria Ricerca d'Arte - Archivi della Scultura italiana
Via Giulia, 188/b
00186 Roma
Tel/fax: 066864291


Catalogo edito da Tipograf srl, Via Costantino Morin, 26/A, Roma.
Catalogo disponibile presso la mostra.