Il pilota aliluce (1932)




MINO DELLE SITE

Aeropittura futurista non solo


Galleria Edieuropa QUI arte contemporanea, Roma


23 febbraio - 11 aprile 2003

 

 



    La Galleria EDIEUROPA rende omaggio a Mino Delle Site, con un’antologica di oltre settanta opere fra oli, ( “Rombo di motori” e “Paradiso Perduto” 1932, “Aerovelocità” 1935), tempere, sculture, gouaches e disegni, presentata in catalogo da Giovanni Lista, che vuole far riscoprire ai collezionisti ed agli amanti dell’arte, a tutto pieno, una ricerca pittorica, fra le più personali ed autonome.

    “Mino Delle Site” - afferma Dottori in “Artecrazia” nel 1937 - “…ha dimostrato padronanza di mezzi tecnici, ricca fantasia e, insieme, senso di armonia della composizione e del colore. […] si può dire completamente libero da schemi pittorici già usati da altri pittori futuristi e la personalità si sta affermando vittoriosamente.” “Delle Site astrae dalla realtà supera il verismo in una sintesi di forma e contenuto, [dove si] confermano le belle doti del pittore futurista”.

    Prampolini esclamò: “Sei dei nostri!” ammirando “Sintesi di virata” (acquarello del 1931), e da quel momento Mino Delle Site non cessò mai di essere Futurista ed Aeropittore, pur cavalcando i movimenti pittorici ed interpretando magistralmente l’evolversi del tempo. Fu aeropittore completo di una aeropittura al contempo sintetica-documentaria-dinamica, trasfiguratrice-lirica-spaziale, e ancora essenziale-mistica-ascensionale-simbolica, e stratosferica-cosmica-biochimica, proprio così come la definì Marinetti nel 1937 in Aeropittura Futurista.

    La pittura di Mino Delle Site si trasmuta ancora e diventa “… carica di modi e tempi , di sigle e timbri, come la coniugazione di un verbo incline all’infinito”. “Perciò egli appartiene al Duemila: con oltre mezzo secolo di anticipo, con sessant’anni di ‘futuro’ dentro la propria esistenza di artista, con un’esistenza tutta anticonformista e libera, poetica come la parola che conosciamo in tutte le lingue e tramandata in tutte le tradizioni umane”. ( E.F. Accrocca, “Mino Delle Site Cinquant’anni di pittura”, 1983 ).

    E’ questo che alimenta il crescendo di interesse sul Maestro Mino Delle Site: infatti, dalla sua recente scomparsa nel 1996, le sue opere sono state presenti in ben 27 mostre istituzionali, di cui 8 all’estero:
           La presente mostra si concluderà l’11 Aprile 2003.



 


Sogno dell'aviere 1, (1932)







MINO DELLE SITE (Biografia)



    Mino Delle Site nasce a Lecce nel 1914; “E’ tra i più giovani e fantasiosi aeropittori dell’avanguardia artistica italiana” “Il colore è il suo naturale mezzo d’espressione ed egli lo usa per realizzare la QUARTA DIMENSIONE, scoperta entusiasmante e vitale del Futurismo…” così Enrico Prampolini, lo presenta inaugurando nel 1932 la sua prima personale futurista nella Galleria Bragaglia Fuori Commercio a Roma. Nel 1933, per un’altra personale, a Lecce l’aeropoeta Bodini scrive di lui: “Delle Site… presenta brani della sua anima che si manifesta”. Mino Delle Site, già dal 1931 aderisce ufficialmente alla poetica futurista stringendo una profonda amicizia con Marinetti, Prampolini, Dottori, Fillia, Diulgheroff e per tutti gli anni Trenta partecipa con loro alle più importanti manifestazioni nazionali ed europee del Movimento, ricordiamo: ”Mostra Nazionale d’Arte Futurista” (Mantova 1933); ”Omaggio Futurista a Umberto Boccioni” (Milano 1933); “Esposizione Italiana di Aeropittura” (Amburgo-Berlino 1934); “Mostra itinerante di Aeropittura” (Vienna-Atene 1935), “ II e III Quadriennale (Roma 1935 e 1939); XX e XXI Biennale (Venezia 1936 e 1938). Nel 1937 affresca le pareti della Casa dello Studente nella Nuova Città Universitaria romana, un’opera imponente (di circa 200 mq), di cui Gerardo Dottori scrive su Artecrazia: “ E’ un’opera di mole nella quale Delle Site dà la misura della sua abilità…”. In quegli anni estende la sua ricerca anche ad altri settori, quali la plastica murale, l’arte sacra, il paroliberismo, la scultura, la musica ed il giornalismo, (collaborando con “Vecchio e Nuovo”: “Futurismo”, Il Perseo”, “Arte Viva”). Dopo la seconda guerra mondiale, la sua presenza è comunque attivissima nelle maggiori mostre, tra cui ricordiamo, nel 1948, la Rassegna Nazionale di Arti Figurative di Roma e l’adesione alla VI, VII, e VIII Quadriennale. Nel 1956 tiene la sua prima Antologica alla Galleria delle Carrozze di Roma. Nel 1965 organizza la sua personale “trasvolata” negli Stati Uniti dove a New York allestisce un’importante antologica e prosegue nel 1976 con un’altra personale a Marco Island in Florida.

    Docente d’Arte, tiene corsi e seminari per l’Accademia del Costume di Bologna e per quella di Belle Arti di Roma. Nel 1982 è presente alla rassegna “Gli anni Trenta” a Milano e a Roma nel 1986 partecipa alla mostra “La macchina mito futurista”; dopo varie personali, nel 1988 è di nuovo a Milano con “Il Futurismo e la moda” e nel 1989-90 a Napoli e Londra con “Aereo e Pittura”. Nel 1989 la sua città, nel Museo Provinciale, lo celebra con una grande antologica che comprende anche i suoi lavori più recenti e Seravezza nel 1990 conclude il ciclo delle personali da lui stesso presenziate. Muore a Roma nel 1996.

    Da allora in altre 30 rassegne espositive lo hanno voluto presente o protagonista importanti critici quali E. Crispolti in “Futurismo I Grandi temi” (Genova e Milano) 1997; G. Appella in “Gli anni del Futurismo in Puglia 1909-1944” (Bari, Taranto, Lecce) 1998; S. De Rosa in “Futurismo e Aeropittura”, Lisbona 1999; Jean Clair in “Kosmos” Montreal, Barcellona e Palazzo Grassi 2000; R. Miracco in “Mino Delle Site alle radici dell’Aeropittura 1931-1934”, Varsavia, Cracovia, Museo Nazionale, 2001; M. Calvesi in “Artisti Italiani del XX Secolo alla Farnesina”, 2001; G. Lista in “La conquète de l’air” Toulouse (Francia), 2002.



 

Info Mostra
Mino Delle Site

Galleria Edieuropa "QUI arte contemporanea"
Viale Bruno Buozzi, 64
00197 Roma
Tel. 063220555/6

orario
ore 16.00-20.00 - la mattina per appuntamento - 
chiuso festivi e lunedì


Catalogo in galleria.